"Il Leone - Saga del sigillo della luna (Volume 02)" - Cleo Rozenfeld

 

"Il Leone - Saga del sigillo della luna (Volume 02)" - Cleo Rozenfeld



“Il Leone - Saga del sigillo della luna (Volume 02)" - Cleo Rozenfeld

Editore: Self Publishing 

Data di uscita: 13 ottobre 2022

Genere:  Mitologia/Fantasy 

Costo cartaceo: € 16,00

Costo Ebook: € 3,00

Pagine: 462

Link d'acquisto: Amazon





Trama

Dal Grande Cielo, la Dea rivolse la sua mente al Kur.
Dall’immensità del Cielo Inanna
ha pensato al Mondo dei Morti.
Abbandonò il Cielo, abbandonò
il Mondo dei Vivi e discese nell’Oltretomba.

Inanna è morta, il suo cadavere è appeso nell’Oltretomba. Ereškigal ha aspettato a lungo per la sua vendetta e ora davanti a lei, la Dea dell’Amore è morta dissanguata. Ma il Kur senza il potere della Nindingir della Guerra, inizia a cedere; è proprio la sua esistenza e quella di Ereškigal che regolano i cicli della vita umana.
Enki, il Dingir dell’Acqua, sa che una Dea lunare è deceduta, ma deve riottenere i suoi poteri rubati dalla Regina del Cielo e farà di tutto pur di averli.
Intanto Dumuzi sta scappando, ma il fato ha deciso per lui una sorte ben peggiore di quella del Leone Celeste, intrecciando così il suo destino a quello di sua sorella Ĝeštinanna, perché nel sangue c’è memoria, mistero, morte, e magia, ma anche futuro e destino, dopotutto il fato di tutti scorre nelle proprie vene, e soprattutto è scritto nelle stelle.


La mia opinione



Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi sono qui per parlarvi della mia seconda collaborazione con Cleo Rozenfeld. Infatti ho già recensito il primo volume di questa saga, che potete trovare cliccando qui, e l'autrice si è fidata talmente tanto di me da regalarmi (perché sapete che per me, le parole di una persona, sono un dono enorme) il suo secondo volume, quini eccoci qui!
Ringrazio tantissimo Cleo Rozenfeld per avermi dato questa grandissima opportunità, per la sua comprensione e disponibilità. Spero vivamente che la recensione possa piacerti <3.

Il secondo volume ci trasporta immediatamente nell'Oltretomba, al fianco di Innana, la Dea che nel primo volume ci era stata presentata come vendicativa, spietata ma coraggiosa. In questo libro non solo scopriremo ancora di più la sua storia e l'atroce dolore che tiene celato, bensì anche le origini di altrettanti personaggi. Infatti, non troviamo solo il punto di vista della Dea dell'amore, ma anche quello di altre figure che abbiamo incontrato nel corso di questi due libri e che, nel "Il Leone" sono diventati ancora più interessanti. 

Se nel primo libro l'autrice ci regala una panoramica generale di tutti i personaggi, andandosi a concentrare maggiormente su Ambròse e Innana, nel secondo volume conosciamo il mondo della mitologia sumera in modo ancora più dettagliato (visto che abbiamo perso l'ambientazione terrena) e tutti i personaggi che compongono questo mondo caotico e affascinante.


Ma forse è proprio questa la condanna dei mortali: non sentire sulla pelle i raggi degli astri, perché in fin dei conti è quella l'origine degli uomini: il cielo.

L'aspetto che probabilmente è ho amato di più è stato proprio il personaggio di Innana. Penso che si può affermare con abbastanza sicurezza che Innana non è una dea misericordiosa, anzi. Come ho scritto precedentemente, più e più volte si è mostrata vendicativa, folle, superba, come se ogni cosa le fosse dovuta. Ha, in un certo senso, peggiorato le vite di altre persone, come per esempio quelle di Dumuzi ed Enki, e sicuramente non è una divinità facile
Però, tutto quel dolore che prova, la pena in cui la sua anima si trova, il peso immenso che ha dovuto portare sulle spalle per tutta la vita, mi ha sempre stretto il cuore nel petto.
Con questo non la sto giustificando, assolutamente, ma è il bello è proprio questo: nonostante tutti i personaggi di cui si legge nei libri non sono perfetti e presenti e presentano anche dei difetti, Innana è uno dei pochi che etichetterei come "cattivo", eppuure comprendo il suo dolore, ciò che ha passato.
E penso che questa sia una delle capacità magiche che ogni grande autore/autrice ha e che Cleo Rozenfeld ci ha fatto apire di dimostrare: far entrare il lettore in empatia con un personaggio non propriamente buono, che ha fatto soffrire le pene dell'inferno ad altri ma che, a sua volta, ha sofferto altrettanto. 

Innana è un personaggio non semplice, sia da descrivere che da amare, eppure la scrittrice è uscita nell'arduo compito di farci vedere anche la sua parte più umana, quella parte che perfino la Regina del Cielo ha deciso di nascondere a se stessa per tutta la sua vita. 
Non è facile entrare in sintonia con una personalità del genere, immedesimarsi in lei e in qualche modo capirla. É molto più comodo odiare personaggi come lei, eppure io sono riuscita anche ad amarla e tutto questo grazie al potere della penna dell'autrice.

Molti hanno pensato che fosse impulsiva, vuota e senza rimorsi, ma lei d'altro canto, si percepisce fragile, molto fragile. Un aspetto di Innana che viene sempre travisato.
[...]
L'hanno sempre reputata senza cuore.


Innana si porta dentro (e dietro) una miriade di dolore: un padre che non l'ha mai amata e mai accettata; un marito che l'ha sposata solo per il potere e che l'ha tradita alla prima occasione utili; amici che si sono rivelati nemici. La nostra dea non ha mai saputo riconoscere l'amore vero, o meglio, pensa di sapere quale amore meritare, quell'amore che le è stato insegnato fin da subito da una padre che l'ha sempre rifiutata.

Per quanto possa essere vendicativa e folle, non posso condannarla del tutto, sia perché mi ha fatto sentire meno sola, quando ero fermamente convinta di essere l'unica a pensare determinate cose, sia perché ha scavato a fondo dentro di sé e non ha mai mollato, nemmeno quando sembrava giunta la sua fine. Ha lottato per la sua libertà, la sua vita, la sua giustizia e, anche se era in bilico come una foglia attaccata ad un ramo, ce l'ha messa tutta per far conoscere a quel mondo traditore, che le ha voltato le spalle alla prima occasione utile, chi è avvero Innana.


[...] non voleva dimenticare le sue origini, non voleva dimenticare il dolore che l'ha spinta a prendersi ciò che era destinato ad essere suo. Non per diritto di nascita, ma perché le avevano tolto tutto. L'avevano convinta di essere una Dea convinta di essere una buona a nulla, sedato la sua forza, volevano farle credere di essere un'incapace [...].
Ma lei sarebbe diventata Regina del Cielo [...].

Altri personaggi che mi hanno colpito tanto, due in particolare, sono Ninsuba e Enki. La prima è la balia celeste, colei che è stata accanto ad Innana per tutto questo tempo e non le ha mai voltato le spalle. C'era quando la dea ne aveva più bisogno e quando si comportava impulsivamente anche con lei. Ninsuba non hai mai abbandonato il suo fianco o rifiutato Innana per essere se stessa: era semplicemente presente e penso che questo sia il più bel gesto d'amore nei confronti di una persona. 
Dall'altro lato troviamo, invece, troviamo Enki, Dio dell'Acqua e Capricorno Celeste, colui che si è rivelato una vera e propria ancora di salvezza per la Dea dell'Amore. Soprattutto verso la fine, Enki mi ha sorpreso incredibilmente, lasciando fuoriuscire il suo lato più umano e amorevole nei confronti di Innana.

Ecco, forse l'unica nota stonata per me è che nel libro sono presenti molti personaggi ed è difficile riuscire a ricordarsi chi fa cosa e chi è chi, ma ovviamente l'autrice ha pensato a tutto. Infatti, alla fine del volume, si può trovare proprio la sezione 'Personaggi del mondo divino', che si è rivelata utilissima sia nel corso della lettura che per scrivere questa recensione.
Quindi, grazie mille anche per questo ahahaha <3.


A pochi piace elogiare la bontà altrui, perché fa sembrare il narratore la più orribile delle creature.
Perché è più facile credere al male che al bene. 

Uno degli aspetti più belli di questa saga non sono solo i personaggi accattivanti ma distrutti, ma anche lo stile della scrittrice, che riesce a coinvolgere, che sa dare una chiara immagine di quello che sta accadendo, che fa sentire il dolore di tutte queste divinità come proprio, fa immedesimare direttamente nei personaggi e fa vivere la storia a 360 gradi. 

Un altro cosa che non mi stancherò mai di ripetere è quanto questa storia sia originale, mai scontata. Di mitologia sumera non se ne parla molto in giro, quindi è ancora più raro trovarla in dei libri fantasy, i quali si rivelano essere validissimi e soprattutto diversi da ciò che oggi si trova spesso in commercio.
Con questo non sto dicendo che gli altri libri fantasy sia meno "belli", assolutamente no, solo che cambiare ambientazione e storia ogni tanto fa bene no?
Beh, sicuramente con la mitologia sumerica non ci si annoia assolutamente ed i libri di Cleo Rozenfeld riescono a trasportare in un mondo del tutto nuovo e da scoprire. 

L'originalità di questa saga è data sia dalle frasi in lingua sumera che vengono utilizzate in entrambi i volumi, che fa capire a ogni persona il lavoro che c'è dietro e il modo approfondito con cui l'autrice ha studiato la lingua, sia delle meravigliose illustrazioni che potete trovare al suo interno, le quali non smettono mai di farmi rimanere a bocca aperta. 

Innana era come un ramo che è stato spezzato dal resto del suo albero a cui apparteneva. Lei era un ramoscello esile che è stato strappato con violenza r piantato a terra lontano dagli altri.
Ma il tempo avrebbe protetto quell'esile ramo che sarebbe cresciuto in un albero immenso, più forte di quello da cui era stata tranciata.

Concludendo, vi consiglio caldamente di leggere questi due volumi, partendo dal primo ovviamente. 
Non vedo l'ora di poterla continuare e, soprattutto, di poter approfondire la storia di quei personaggi che mi hanno ammaliata e catturata.
Consiglio questa saga a chiunque voglia provare qualcosa di nuovo, storie del tutto originali e impegnative ma scorrevoli.
La consiglio a chi vuole immergersi in un mondo nuovo, dove sempre più segreti vengono a galla e non si finisce mai di rimanere meravigliati dal mondo delle divinità sumeriche e da tutti gli intrighi che esso cela.

Ringrazio ancora di cuore Cleo Rozenfeld per avermi dato questa immensa opportunità, spero che tu non te ne sia pentita ahaha. Significa tanto per me, come se fosse una specie di privilegio enorme. Ok, magari sto facendo la melodrammatica (come sempre), però davvero, ha tantissima importanza per me.
E voi, lettori e lettrici, andate di corsa a leggere questa saga, sono sicura che non rimarrete delusi.


Voto finale:




Ci vediamo alla prossima recensione. Fatemi sapere, se vi va, cosa ne pensate a riguardo e se questo libro vi ha incuriosito <3.






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