"L'Equilibrio del Tutto: Le Cronache della Lunga Strada - Volume 1" - Phedre Banshee

 

"L'Equilibrio del Tutto: Le Cronache della Lunga Strada - Volume 1" - Phedre Banshee




"L'Equilibrio del Tutto: Le Cronache della Lunga Strada - Volume 1" - Phedre Banshee

Editore: Independently published 

Data di uscita: 28 ottobre 2022

Genere: Fantasy

Costo cartaceo: € 14,99

Costo Ebook: € 3,99

Pagine: 484

Link d'acquisto: Amazon





Trama

“Mi chiamo Nìgariel Gardell, sono stato uno scienziato, un soldato, un amico, un traditore, uno sciocco. Aggiungerei anche pazzo, ma quello lo sono tutt’ora. Ho amato, con tutte le mie forze, ma raramente l’amore è sufficiente. Ho visto il meglio e il peggio di ogni Razza dell’Ombra, ho visto le favole prendere vita, ho ingannato il tempo per assistere ad avvenimenti che giudicavo impossibili, e ora voglio raccontarveli.”

Dopo un’ibernazione di quasi cento anni, Nìgariel si risveglia in un mondo profondamente cambiato, dove gli Umani hanno perso il predominio e i Maghi, gli Elfi e i Nani possono finalmente vivere alla luce del sole. La Guerra dell’Ombra contro gli alieni Korg è alle porte e Nìgariel per sopravvivere dovrà trovare il suo posto e scendere a compromessi con i suoi lati più oscuri, che prenderanno sempre più di spazio.

“Affinché possiate capire, bisogna partire dal principio. Tutto è iniziato con una morte. Se vi hanno detto che la morte non è un inizio, credetemi, vi hanno mentito.”


La mia opinione


Ciao a tutti lettori e lettrici, oggi sono qui per parlarvi di un libro molto importante, poiché si tratta di una collaborazione. Quindi poter leggere la storia, le parole di un’autrice che si è “fidata” abbastanza da regalarle, significa sempre molto per me.
Ringrazio ancora una volta Phedre Banshee per questa grandissima opportunità <3.
Ora, veniamo a noi.

La storia ci viene raccontata attraverso il punto di vista di Nìgariel Gardell, uno scienziato giovane e brillante che, per una serie di situazioni tragiche e per poter salvare la sua pelle, è costretto ad ibernarsi grazie ad  una capsula criogenica, inventata dal padre ma perfezionata da lui stesso.
Inaspettatamente, quando ormai la speranza sembra vana, Nìgariel si risveglia… quasi 100 dopo.
Quello in cui si ritrova a vivere è un futuro che non si immaginava minimamente, un futuro che vede Elfi, Maghi e Nani a vivere allo scoperto.
Tutte quelle creature magiche che i libri raccontavano esistono veramente e ora non sono più solo fantasie per bambini, anzi! Hanno proprio il predominio sul mondo conosciuto, mentre gli Umani hanno perso tutto il potere che avevano accumulato negli anni.
Ora, Maghi, Elfi e Nani si ritrovano a combattere contro un unico grande nemico: i Korg, una razza aliena che vuole impadronirsi di tutto il potere che trovano. 

Nìgariel, completamente sconvolto, sia da quello che si sta ritrovando a vivere, sia per qualcosa di misterioso che sta accadendo in lui, si ritroverà ad affrontare diverse sfide, che non solo gli faranno conoscere persone diverse e sentimenti mai provato prima, ma anche le parti più recondite di lui che non pensava minimamente di avere.

Tra allenamenti, verità nascoste, magia e un’ambientazione fantasy che catapulta direttamente in un futuro mai visto o letto prima, Nìgariel, e anche tutti i personaggi del libro, imparerà molte cose e scoprirà che tutto quello che pensava di conoscere è stato raso al suolo.
E tu, sei pronto a partire per questa avventura?


Ecco come le persone di quell’epoca vivevano i sentimenti: li  negavano, li rimandavano o li  ignoravano; finché non era troppo tardi.
Era l’epoca della paura.


Come sapete, sono un’appassionata di fantasy e ogni volta che ne incontro un nuovo è quasi come se fosse amore a prima vista.
E ovviamente questa cosa è capitata anche con “L’Equilibrio del Tutto”: appena ho letto che sarebbe stati presenti Elfi, Maghi e Nani mi aveva già conquistata.
A questi elementi già di per sé affascinanti si è aggiunta poi la storia che l’autrice ha sviluppato magnificamente.

Un aspetto che mi è saltato subito all’occhio, appena terminata la lettura, è che il libro si divide in due parti.
Non c’è un vero e proprio “divisorio” (se così vogliamo chiamarlo), è una cosa molto più personale.
La prima parte è quasi come un’introduzione: lo stesso lettore scopre, per la prima volta, un mondo totalmente nuovo e lo fa attraverso gli occhi e le sensazioni di Nìgariel.
Un mondo dove l’umano non è più al centro di tutto, bensì, quella degli Umani, è considerata una razza quasi infantile, che ha avuto uno sviluppo arretrato rispetto alle altre tre razze molto più potenti.


“Ogni pensiero autonomo, ogni briciola di libertà sparì per sempre. Le persone si  chiusero  in  loro  stesse  smettendo  di  farsi  domande, di ricordare e fare tutto ciò che era propriamente umano […]. “Ora sono come delle anime vaganti che  cercano solo di sopravvivere, ignare di tutto ciò che le circonda. Sono involucri vuoti, passano la vita a lavorare, a mangiare, dormire e a guardarsi allo specchio per cercare di capire chi sono e cosa vogliono.”


Nella prima parte, quindi, conosciamo questo nuovo mondo e conosciamo anche quei personaggi che ci accompagneranno per il resto della storia: Nìgariel, i nostri occhi per tutto il libro, lo scienziato con una curiosità per il sapere e una grande lealtà verso coloro che ama; Lèhiron, colui che dirige Tànelope, un uomo autorevole ed esigente, ma che nasconde un’anima ferita; Dehrit, la figlia adottiva di Lèhiron, una donna forte e misteriosa, che nasconde la parte più vera di sè. Ce ne sono davvero tanti altri di personaggi, come Sezena, Vashka, Amisha e Gahbren, ognuno caratterizzato benissimo e che vi farà sentire parte di una grande famiglia.

Nonostante la prima parte introduca questo nuovo vasto mondo, la mia preferita è stata la seconda, quando entriamo nel vivo della storia e assistiamo a tantissime evoluzione di vari personaggi. Nella seconda parte ho sentito tutte le emozioni, i cambiamenti, i combattimenti, in modo più intenso, come se stessi partecipando anche io.
Mi sono sentita circondata da tutta quella magia, che svolge un ruolo importantissimo nel libro, e che è riuscita a farmi immergere nelle pagine della storia.

Come dicevo prima, ci sono davvero tante evoluzioni. Prima fra tutte, quella del personaggio di Nìgariel, che all’inizio è un semplice scienziato sconvolto dalla realtà in cui si ritrova a vivere, ma in seguito riesce a distinguersi, riesce a districare quel nodo impossibile che sembrava il Regno dei Maghi.
Nìgariel, come anche gli altri personaggi, commette errori, impara sulla propria pelle il caro prezzo di questa nuova vita alla quale si deve abituare e deve allenarsi per gestire tutta quella nuova situazione che sta letteralmente nascendo in lui.
Eppure, si dimostra da subito un combattente nato, formidabile in campo di battaglia, razionale e protettivo verso coloro che ama.
Forse fin troppo nei confronti di Dehrit, andando quasi a corrodere il primo rapporto stabile e  luminoso che si era creato.

Dehrit, cosa dire di lei?
All’inizio non mi aveva colpita granché, non pensavo che sarebbe stata in grado di sorprendermi e addirittura rendermi fiera di lei.
Ovviamente, mi sbagliavo completamente.
Dehrit è una dei pochi Maghi che ancora crede negli Umani, ai quali è attratta, arrivando perfino ad ammirare le cose del passato che possedevano (quali radio o libri).
In un futuro dove la razza umana è stata completamente sconfitta, è stato stupendo trovare qualcuno in grado di scorgere la bellezza della vota. Qualcuno che crede ancora nell’amore, nella speranza. Qualcuno che rappresenta un arcobaleno di colori in un mondo in bianco e nero. Non è solo la principessa di Tànelope, non è solo una guerriera, non è solo un'amica sempre presente e pronta ad ascoltarti, Dehrit è anche un'anima piena di vita ma di cui gli altri hanno totalmente paura. Per via del suo passato, della sua storia, l'hanno screditata come "diversa", per questo lei ha imparato a nascondersi, a mascherarsi. Nonostante ciò, con il passare del tempo, acquisirà sempre più sicurezza e capirà chi amare e chi no, chi è degno di lei. Perché non dobbiamo avere paura di essere noi stessi, perché essere se stessi è la forma di arte più bella tra tutte. Penso che, con il personaggio di Dehrit, l'autrice abbia lanciato un messaggio importantissimo e bellissimo, proprio per questo la ringrazierò ancora una volta. 
Credo proprio che Dehrit diventerà un grande esempio al quale ispirarsi.

Una menzione speciale devo farla di sicuro ad Alon, un personaggio che mi ha letteralmente rubato il cuore fin dalla prima volta che è stato menzionato. Un personaggio che combatte contro stesso, che non vuole accettarsi, ma che non si può non amare, sia per il suo essere coraggioso e sia perché prova quella stessa sofferenza gemella di tante altre, provate da altrettante persone. Non siamo mai da soli a lottare, ognuno di noi deve combattere le proprie tenebre, ma non siamo soli.


“Sono cresciuta in mezzo a voi, ho ascoltato le vostre storie e,  quando  ho  potuto,  vi  ho  aiutati. Posso dire con certezza di avere  imparato molto più dai morti che dai vivi," disse osservando la folla. "Voi rappresentate il  passato, la memoria, ciò che è andato perduto. Poche persone possono vedervi, e per questo vi sentite  dimenticati  e  inutili. Molti vi temono,  hanno paura," Fece un respiro profondo. "Io so come vi sentite, perché hanno paura anche  di  me."

Lo stile dell'autrice è scorrevole, non si nessuna fatica a leggere di questa intricata ambientazione e, anzi, le quasi 500 pagine non pesano per nulla. É un tipo di scrittura che ti fa entrare in sintonia sia con tutti i personaggi che con questo nuovo mondo, pieno di particolarità e caratteristiche che lasciano davvero a bocca aperta. 

All'interno del libro vengono mescolati tanti generi, e magari questo potrebbe sembrare una scelta azzardata, eppure sono mescolati in modo omogeneo. C'è l'amore, la speranza, la magia, la sofferenza, la paura. Nonostante sia un fantasy in cui gli Umani hanno preso la loro importanza, vengono messe in risalto proprio quelle emozioni o quei sentimenti il più delle volte collegati alle persone. Questo aspetto direi che è una fortissima connessione tra il mondo magico e quello umano, tra il mondo nuovo e quello antico.


“Io penso che ogni cosa sia scandita dall’amore e dalla sua mancanza. È lui a muovere ogni cosa, il mondo intero."
"Ma nel Regno dei Maghi non credete all’amore.”
“Secondo te perché è tanto odiato? Perché ci rende schiavi, determina la nostra vita. E un Mago non vuole essere dominato da  nulla," sospirò. "Però  l’amore  torna  sempre, in mille altre forme."

In conclusione, ho davvero adorato questo libro, che presenta a noi lettori e lettrici un mondo caratterizzato da assenza di musica, amore, tutte quelle cose per cui alla fine vale alla pena vivere. Un mondo pieno di aspetti nuovi da scoprire ed altri che non smetteranno mai di sorprenderti.
Un mondo popolate da creature magiche e misteriose, ma che alla fine provano le stesse emozioni.
Un mondo che mi ha incuriosito talmente tanto, che mi ha fatto immergere in ogni suo scenario, che non vedo l'ora di leggere il seguito.

Il finale poi, lascia letteralmente in uno stato di shock. Non ci volevo credere, vi giuro. Vorrei poter avere tra le mani il secondo volume, ma subito 😂.

Ve lo consiglio davvero caldamente, soprattutto se cercate un fantasy non scontato e in grado di intrattenervi, di non farvi staccare gli occhi dalle pagine. 


Quando puoi esistere per sempre, che cosa ti  spinge a vivere? 
Cosa ti fa mettere a rischio il tuo mondo ovattato di eternità? 
Per quanto possiamo sentirci superiori, tutti noi  siamo dipendenti dagli obiettivi. Sono loro che  ci  fanno muovere e ci impediscono di impazzire.

Voto finale:





Spero che la recensione via sia piaciuta. Ringrazio nuovamente di cuore Phedre Banshee per avermi dato questa possibilità, è stato molto bello poter leggere le tue parole. 
Fatemi sapere se avete letto questo libro, cosa ne pensate oppure se vi ispira. Alla prossima recensione lettori e lettrici <3.








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