"Facciamo finta che mi ami" - Elena Armas (Spanish Love Deception #1)

 

"Facciamo finta che mi ami" - Elena Armas (Spanish Love Deception #1)




"Facciamo finta che mi ami" - Elena Armas (Spanish Love Deception #1)

Editore: Newton Compton Editori

Data di uscita: 30 maggio 2022

Genere: Contemporary Romance

Costo cartaceo: € 9,90

Costo Ebook: € 5,99

Pagine: 480

Link d'acquisto: Amazon






Trama

La regola non era che mentire è concesso solo se può aiutare a tirarti fuori dai guai? Per molti sì, ma non per l’imbranatissima Catalina Martín. Lei è riuscita a infilarsi in un pasticcio di proporzioni incalcolabili, e invece di uscirne sembra sprofondare sempre più giù. Per darsi la zappa sui piedi le è bastato sapere che il suo ex fidanzato, Daniel, il bastardo per cui è scappata a New York dalla minuscola città spagnola dove è cresciuta, farà da testimone di nozze all’imminente matrimonio di sua sorella… accompagnato dalla stupenda nuova fidanzata. Al telefono Catalina è riuscita soltanto a dire che anche lei si presenterà con il suo bellissimo e innamoratissimo fidanzato americano. Peccato che lui… non esista! E adesso dove lo rimedia uno con cui fare colpo su parenti e amici e non vedersi umiliata davanti a tutta la sua famiglia? Le bugie sono come le ciliegie, una tira l’altra: così Catalina ha chiesto ad Aaron Blackford di fingersi il suo fidanzato in cambio di un viaggio in Spagna di tre giorni. Ma Aaron Blackford non è il collega-avversario che in ufficio la mette sempre in difficoltà e che lei detesta amabilmente? Proprio lui! Catalina, Catalina… possibile che tu non capisca che se un uomo sexy, bello e affascinante come Aaron decide di farti un piacere non è per guadagnarsi un posto in paradiso?

La mia opinione



Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi sono qui per parlarvi di "Facciamo finta che mi ami", un libro che morivo dalla voglia di leggere e che è uscito recentemente per Newton Compton.

Catalina Martìn ha ventotto anni, è nata e cresciuta in un piccolo paesino della Spagna del nord e da qualche anno si è trasferita a New York, sia perché voleva davvero compiere questo grande passo sia perché aveva bisogno di lasciarsi tutto alle spalle e respirare aria nuova dopo che il suo ex-fidanzato, Daniel, l'ha lasciata a combattere da sola.

Purtroppo Lina devo affrontare un grosso grossissimo problema: partecipare al matrimonio di sua sorella, in veste di damigella, e rivedere il suo ex-fidanzato, nonché fratello dello sposo, che le ha strappato il cuore dal petto poco prima che lei si trasferisse dall’altra parte del mondo.

Lina non vuole assolutamente fare la figura della sfigata che non è mai andata avanti e che ancora ripensa al suo ex, il quale tra l'altro ora è super fidanzato e verrà accompagnato al matrimonio. Proprio per evitare questa catastrofe, ha bisogno anche lei di un accompagnatore, perché partecipare ad un matrimonio circondata da una famiglia che alcune volte può essere travolgente e davvero poco discreta potrebbe rivelarsi una vera e propria tortura.

Lina però non aveva messo in conto lui: Aaron Blackford.
Aaron, che é il suo collega di lavoro.
Aaron, che é altissimo ed ha gli occhi azzurri più brillanti che Lina abbia mai visto.
Aaron, che si è rivelato essere scontroso e odioso fin da quando si sono incontrati per la prima volta.
Aaron, che é sulla sua lista nera da un anno e otto mesi.
Quello stesso Aaron che si offe di accompagnare Catalina in Spagna per tre giorni per il matrimonio della sorella ed essere così il suo finto fidanzato.

Lina rimane scioccata da questa proposta: perché proprio lui , che mi odia tanto quanto lo odio io? Proprio lui che, nonostante io abbia provato ad essere gentile e sorridente, si è subito mostrato freddo e rigido? Perché mai si é offerto? Cosa ci potrà mai guadagnare?

Ebbene, Lina prova a cercare altre soluzioni a questo problema , eppure non ne trova. E' come se ormai il destino ci avesse messo la zampino e elei deve per forza andare con il suo odioso collega al matrimonio di sua sorella. 
Lina, quindi, accetta la proposta di Aaron, ignara che basteranno solo settantadue ore a spazzare via un anno e otto mesi di antipatia pura ed a sconvolgere il mondo di entrambi.


"Possiamo farcela", dichiarò con sicurezza.
Possiamo.
Fu quel verbo al plurale a risuonare più forte di tutto il resto.
"Non sei più sola a gestire questa cosa. Siamo io e te, adesso. Siamo insieme e ce la faremo."

Quanto.
Ho.
Amato.
Questo.
Libro.

Sapevo già, da quando lo guardavo in giro per Instagram o su Internet, che l'avrei amato. Ero sicura al 100% di questa cosa, é come se mi fossi innamorata a prima vista capite?
Non lo conoscevo, all'inizio non avevo letto neanche la trama, eppure solo vedendolo avevo già gli occhi a forma di cuore ed i soldi in mano, pronta a comprarlo.
Ok, sembra davvero strano detta così (e forse lo é davvero), però è letteralmente scoccata la scintilla.

Per quanto mi riguarda, é sempre difficile parlare di libri che ho amato alla follia e che vorrei rileggere da capo, nonostante io l'abbia finito da meno di due giorni.
É sempre difficile perché o paura di tralasciare qualcosa, di non far arrivare tutte le emozioni che ho provato e tutti i miei pensieri. Sostanzialmente, ho paura di non rendergli giustizia.
Ma stavolta la mia recensione potrebbe concludersi anche qui, con un'unica e semplice parola: leggetelo.
Perché non è solo ed esclusivamente un romance. Certo, la storia centrale é quella, ama ci sono tantissime altre sotto trame che arricchiscono il libro e non lo fanno dicerto diventare un minestrone.

Ovviamente, la storia riesce a brillare soprattutto per l'ottima caratterizzazione dei personaggi.
Catalina l'ho adorata fin da subito: é divertente, dolce, leale, gentile, sempre con il sorriso sulle labbra. Ha lottato duramente e combattuto contro i fantasmi di una relazione passata per arrivare a dov'è adesso. É indipendente, spumeggiante e crede in se stessa nonostante tutti e tutto. Mi sono ritrovata molto in lei in una particolare scena, ovvero quando si descrive come un pezzo di puzzle che non si era mai incastrato bene, che non era a casa né in Spagna né a New York, che si era sempre sentita incompleta e sola.
E Lina, quanto posso capirti. Anzi, grazie per aver messo i miei pensieri nero su bianco, non avrei potuto spiegarlo meglio di te <3.

E ora, arriviamo ad Aaron. Non vorrei sembrare ripetitiva, eppure non so cos'altro dire oltre che è fantastico. Un personaggio che va scoperto, perché oltre la sua facciata fredda e da calcolatore, si trova una persona splendida, che si muove subito per aiutare Catalina (anche se all'inizio sembra una cosa talmente surreale) e si preoccupa sempre che lei si senta a suo agio e al sicuro.
Insieme alla protagonista, iniziamo a conoscerlo anche noi e capiamo che l'Aaron che conosciamo in Spagna, così come afferma anche Lina, è diverso dall’Aaron di New York.
Eppure, non è una recita.
Eppure, è tutto vero.
Lui è entrambi, è soltanto Lina a farlo uscire dal suo guscio ed a farlo ridere come non hai fatto prima.

Insieme sono perfetti e mi hanno fatto innamorare sempre di più in ogni scena in cui comparivano insieme... quindi praticamente l'intero libro.
Riescono ad andare oltre il loro primo incontro/scontro, il loro odio iniziale, e scoprono di avere accanto una persona che non vorrebbero mai lasciare. Beh, un personaggio dei due lo scopre prima dell'altro, ma per scoprirlo dovete leggere il libro.

Tra Aaron e Lina c'è una chimica pazzesca, tensione, sorrisi inaspettati e occhi che sanno cercarsi e incontrarsi anche se si trovano ai poli opposti di una stanza.


"Tu sei tutte quelle cose, Catalina. Sei luce, passione. La tua risata da sola mi tira su il morale e mi risolleva la giornata nel giro di pochi secondi. Anche quando non è diretta a me. Tu... porti con te la luce, Catalina. [...]".

Del libro ho amato tantissimo anche i personaggi secondari, come la famiglia Martín e soprattutto Rosie, la migliore amica di Lina, di cui vorrei tanto ma taaanto leggere il romanzo che la vede come protagonista, ovvero “The American Roomate Experiment”. È un’amica perfetta per Lina, subito pronta ad esserci ed a farle da spalla senza neanche chiederlo.

Nonostante siano più di 470, la storia risulta scorrevole e mai pesante. Certo, magari alcune scene non erano proprio essenziali e il libro sarebbe stato stupendo anche senza di esse, ma hanno sicuramente aggiunto quei dettagli in più al tutto e hanno fatto capire a me (lettrice) il livello di profondità che ha raggiunto il rapporto tra Lina e Aaron.
L'ho trovato un libro molto dolce, coinvolgente, in grado di farti sentire liber* per tutto il tempo della lettura. 
Mi ha fatto sorridere, ridere, piangere, innamorare.
Mi ha rovesciato addosso litri di emozioni e ho adorato anche come Elena Armas è riuscita a sottolineare argomenti di cui non si parla mai abbastanza ma che hanno molta importanza (ora inizio anche con le rime): le molestie sul luogo di lavoro, di come la figura della donna viene sempre "sessualizzata" e/o screditata. Certo, l'autrice li affronta con delicatezza, ma é stato davvero significativo trovarli qui, perché rimangono argomenti essenziali di cui parlare, indipendentemente dal genere letterario del libro.

Con questo romanzo, che si divide tra New York e il nord della spagna, tra grattacieli e colline verdi sotto al tramonto, si riesce a dare un significato al vero Amore, quello con la A maiuscola che ci rende vivi e ci fa vivere.
Perché Lina e Aaron SONO l’amore.
Perché riescono a completarsi come due pezzi di puzzle che combaciano perfettamente tra di loro.
Perché sono l’uno la casa dell’altra.
E alla fine si, Lina ha trovato il suo posto nel mondo tra le braccia di Aaron e viceversa <3.


E poi c'era Aaron.
Non ero in grado di scegliere un istante preciso, con lui. Perché era lui a rendere il tempo così importante. Sconvolgente.
[...]
Tutti quei momenti avevano inciso una tacca nel mio cuore. In me. Mi avevano cambiato. Plasmato in una persona che ora si concedeva di aprirsi, di amare, di desiderare e aver bisogno di darsi non a chiunque, ma a lui. 

Non aspettatevi chissà quali drammi, sconvolgimenti. A dire il vero, è il libro stesso a non necessitarne. 
Fa scintille già lui da solo e tutta questa magia è regalata da protagonisti che, anche se ancora non ne sono del tutto consapevoli oppure preferiscono ignorarlo e basta, farebbero di tutto, qualunque cosa, per quella persona che consideravano un nemico da temere.

La storia di Lina e Aaron mi ha ricordato perché leggo i libri, per sentirmi a casa, e con questo io mi sono sentita al posto giusto.
Grazie Lina e Aaron, per tutto. E grazie ad Elena Armas per vermi regalato una storia che mi porterò nel cuore 💜.


"Sei una donna assurda e impossibile, lo sai?"
Lo sapevo ed ero pronta ad ammetterlo, ma poi Aaron andò avanti e mi regalò il sorriso che tanto bramavo. Dischiuse le labbra e le aprì in un sorriso che cambio completamente la sua espressione. Un sorriso che avevo visto solo un'altra volta prima di allora, e che mi fece scoppiare il cuore nel petto.
Probabilmente mi brillavano gli occhi.

Voto finale:





Spero che la recensione vi sia piaciuta, e vi ringrazio davvero tanto per aver letto le mie parole. Fatemi sapere se avete letto il libro e qual é la vostra opinione se vi va <3.

















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