Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi siamo qui per parlare di "The love hypothesis. Il teorema dell'amore", un libro che ha spopolato su Internet e che in Italia è uscito di recente per Sperling & Kupfer.
Olive è la nostra protagonista: è una dottoranda del terzo anno in biologia, più precisamente all'università di Stanford, è ambiziosa, leale e farebbe di tutto, ma proprio di tutto per quelle persone che considera la sua famiglia. Farebbe così tanto che una sera, per far capire alla sua migliore amica Anh che può liberamente provarci con Jeremy, un ragazzo con cui Olive era uscita un paio di volte, decide di baciare il primo uomo che incontra la sua strada.
Peccato che quell'uomo non sia uno qualunque, bensì Adam, il misterioso e tanto odiato professore, che non da confidenza a nessuno e fa passare le pene dell'Inferno ai suoi studenti.
Olive non sa però che ha appena creato un bel casino. Infatti, il giorno seguente, viene messa in giro la voce che lei frequenta il professor Carlsen, in quanto l'amica Anh li ha visti baciarsi. In questo modo, l'intera università, dagli specializzandi ai docenti per arrivare anche ai vari segretari, sanno di loro.
La ragazza, imbarazzata e spaventata da ciò che può succedere, chiede aiuto proprio al professore, il quale inventa un piano: fingeranno di frequentarsi, fino alla fine di settembre, in questo modo tutti ottengono ciò che desiderano.
Olive è abbastanza perplessa, non comprende benissimo le sue intenzioni, eppure accetta, trovando questa soluzione il male minore.
Così Olive e Adam si troveranno insieme ad affrontare divergenze, amicizie sbagliate, problemi sul lavoro e nella vita, situazioni sia imbarazzanti che divertenti. Olive riuscirà a conoscerlo per davvero e scoprirà cosa si nasconde dietro la maschera di freddezza e intransigenza che Adam indossa quotidianamente, trovando un uomo che potrebbe aver sconvolto tutta la sua esistenza.
Scoppiò a ridere, piegandosi in due prima ancora di finire il ragionamento, sopraffatta dalla pura e semplice probabilità della situazione.
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Sorridendo, Adam la fissò con una luce indecifrabile negli occhi. E chi l'avrebbe mai detto? Adam Carlsen aveva le fossette.
Tenerissime.
Dire che ero in hype per questo libro è davvero riduttivo. Da quando ne ho sentito parlare per la prima volta e ho letto la trama (tutto questo circa u n anno fa), ero già super emozionata, proprio perché la storia sembrava molto interessante e le recensioni che avevo prontamente letto erano tutte positive.
L'unico problema è stato dover aspettare la traduzione Ecco, io volevo provare a leggerlo in inglese, volevo davvero, ma ho sempre questa sottospecie di paura che mi blocca e penso "Magari non lo capisco, magari non mi godo la storia a sufficienza".
Così ho aspettato, ho aspettato e aspettato ancora... fino a quando non è venuto il 21 giugno, e vi giuro che quel giorno sono letteralmente corsa in libreria per poterlo prendere e finalmente leggere.
E vi dirò ancora di più, non ha assolutamente deluso le mie aspettative. Ma proprio per nulla, non ci è andato neanche vicino.
(Scusate davvero per questa filippica, forse mi sono lasciata prendere la mano, ma so che con voi posso sempre parlare di tutto 😂😂)
Tornando al libro, l'ho D-I-V-O-R-A-T-O. L'ho finito praticamente in un giorno, questo perché la storia, unita alla scrittura fluida e coinvolgente di Ali Hazelwood, mi ha saputo conquistare in tutto e per tutto.
I personaggi poi, sono descritti davvero magnificamente. Ho amato Olive che, nonostante abbia le sua insicurezze e i suoi timori, si fa coraggio e intende ad arrivare all'obiettivo che si è imposta. È spiritosa, genuina, solare. Non si lascia abbattere dalle critiche che le arrivano come frecce e, per quanto possa comunque rimanerci male, riesce a trasformare quel dolore nella sua forza personale.
Per non parlare di Adam. Un uomo che prima conosciamo come l'algido e pignolo professore Carlsen, ma poi riusciamo a vederlo per quello che è davvero, anche grazie all'aiuto di Olive stessa: un uomo che ha dovuto combattere con le unghie e con i denti per arrivare dov'è ore e che vuole formare i suoi studenti, per avere non solo degli ottimi biologi ma anche delle persone istruite consapevoli del proprio valore.
Ho adorato leggere di come quella freddezza che lo contraddistingue piano piano si è sciolta ed ha lasciato spazio a tutta la sua passione che mette nel suo lavoro, alla sua lealtà, alla sua ambizione, anche alla sua dolcezza sì.
Lo fece ridere, e questo non trasformò soltanto il suo viso, ma modificò l'intero spazio in cui vivevano. Olive convinse i suoi polmoni a non smettere di funzionare, a continuare ad assorbire l'ossigeno, e i suoi occhi a non perdersi nelle rughette agli angoli delle palpebre di Adam, nelle fossette al centro delle sue guance.
Un altro aspetto che ho amato del libro è stato il modo in cui si è sviluppata la relazione tra Olive e Adam. Loro, infatti, non passano da un opposto all'altro. Okay, da semi-sconosciuti arrivano a frequentarsi per finta, ma il loro conoscersi, il loro trovarsi bene l'uno con l'altra, sentirsi a loro agio e riuscire finalmente a scorgere la verità, è graduale.
Prima di qualsiasi cosa, decidono di frequentarsi con appuntamenti di breve durata e del tutto amichevoli. Arrivano poi a sostenersi a vicenda, a rimanersi a fianco, a chiedersi consigli, semplicemente ad esserci. Riescono a coltivare un'amicizia inaspettata ma che diventa sempre più necessaria. Quella stessa amicizia che, per quanto mi riguarda, deve essere la base per ogni relazione.
C'è poi la componente del fake-dating, che qui è scritta divinamente e che a me fa sempre impazzire. Ovviamente troviamo anche una grande rappresentazione delle donne nello STEM (Science, Technology , Engineering, Mathematics), che ho ritenuto molto importante per riuscire ad abbattere sempre di più gli stereotipi e discriminazioni di genere poiché esistono ancora molti pregiudizi legati al mondo della ricerca, un campo prettamente dominato da uomini. Dare, quindi, un modello di rappresentazione per tutte quelle donne che sono in minoranza in ambito scientifico mi ha dato un po' di speranza in più per un futuro migliore.
Inoltre, c'è l'espediente del protagonista maschile scontroso e burbero e lei invece che è solare e sa tirare fuori i meglio di lui.
È presente una sola scena spicy, ma rimane un romance slow-burn, che non risulta "pesante" o ripetitivo, anzi. Avrei potuto leggere ancora e ancora di Olive e Adam.
Vogliamo parlare poi del fatto che nasce come fanfiction di Star Wars? Penso che sia la cosa che mi ha fatto innamorare in modo totale e completo del libro, proprio perché Star Wars è uno tra i miei franchise preferiti e amo la ship Reylo, quindi mi ha conquistata in tutto e per tutto (perfavore, date una possibilità sia al libro che a Star Wars, non ve ne pentirete ahaha).
Mi sono piaciuti anche molto i personaggi secondari: Anh, Malcolm e Holden mi sono entrati nel cuore e penso proprio di volerli come migliori amici. Inoltre, anche le relazioni che si vengono a creare tra di essi sono scritte davvero bene e mi hanno fatto sorridere in più di un'occasione. Ah, come non dimenticare anche la rappresentazione della comunità LGBTQIA+, che è SEMPRE essenziale e importante da riportare.
Olive sorrise, per nessuna ragione se non che Adam era lì, con lei. E sorrideva.
"Come stai?"
Meglio, ora.
È un romance che ha davvero tutto, che tratta ogni argomento con la delicatezza e l'importanza che si merita, che ci fa vedere sia gli aspetti positivi che negativi di una realtà che il più delle volte neghiamo di vedere. Mi ha fatta sorridere, divertire, emozionare e sì, anche innamorare.
Formano una coppia straordinaria, sotto ogni punto di vista, e si collocano automaticamente tra le mie coppie letterarie preferite. Li ho amati, imperfezioni e insicurezze incluse. Ma si capisce per caso che mi hanno conquistata? Se non fosse chiaro, l'hanno fatto. Eccome se l'hanno fatto.
Sapevo che questo libro non mi avrebbe delusa, me lo sentivo. Infatti le mie aspettative sono state ripagate assolutamente e, anzi, sono state anche superate.
Non si tratta di personaggi preconfezionati, senza personalità o completamente perfetti. Il lettore riesce benissimo ad entrare in contatto con loro e rimane coinvolto nelle pagine, grazie alla maestria dell'autrice.
In quel momento capì che cosa lo rendesse così speciale. A prescindere dalla sua reputazione, o da quanto fosse stato travagliato l loro primo incontro, si era schierato dalla sua parte fin dall'inizio. Una volta dopo l'altra, e in modi che Olive non avrebbe mai potuto prevedere, l'aveva fatta sentire meno giudicata. Meno sola.
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