"Chiedimi la luna" - Cristiano Caccamo

 

"Chiedimi la luna" - Cristiano Caccamo




“Chiedimi la luna" - Cristiano Caccamo

Editore: HarperCollins Italia

Data di uscita: 7 settembre 2021

Genere: Narrativa 

Costo cartaceo: € 16,00

Costo Ebook: € 8,99

Pagine: 160

Link d'acquisto: Amazon







Trama

Una favola sull'amore, sul rapporto con i cambiamenti, sulla coscienza di sé. Il romanzo d’esordio di Cristiano Caccamo.


Aibek appartiene a una famiglia che, di generazione in generazione, si tramanda un lavoro di grande sapienza e abilità: accendere e spegnere la luna. Un compito scrupoloso, fatto di centimetri, per spostare con uno spazzolone granelli di luce sull'esatta porzione da illuminare. Ci vogliono tanta precisione e dedizione, perché è un mestiere solitario, lassù in mezzo all'universo.
Quando il padre si ritira, tocca ad Aibek diventare l'artefice di quella magia. Ma la luna è fatta anche di un'ombra scura e il ragazzo non resiste alla tentazione di esplorare quel territorio, ignoto e minaccioso.
È così che tutto cambierà. Improvvisamente lui si troverà sulla terra, la “palla bluastra” che ha sempre guardato con curiosità da lassù. Smarrito e spaventato, Aibek vivrà l'avventura di un mondo sconosciuto, senza comprendere lo scorrere del tempo, la pioggia, gli alberi, le strade, gli animali… e l'amore.
Sarà Adhara a guidarlo nel caos insensato della vita sulla terra, con la sua forza e la sua fragilità di giovane donna. E Aibek troverà nelle emozioni dell'amore la piena consapevolezza di sé e del suo destino.

La mia opinione


Ciao a tutti lettori e lettrici!
Oggi sono qui per parlarvi di "Chiedimi la luna", una storia breve ma racchiude dentro di sé tanti insegnamenti. 

I protagonisti sono Aibek e Adhara, due ragazzi che vivono vite completamente (e letteralmente) differenti. Infatti, la famiglia di Aibek si occupa da generazioni di illuminare e spegnere la Luna: con il solo aiuto di uno scarpone e uno spazzolone, queste persone devono spargere sulla superficie del satellite tanti piccoli granelli luminosi. È un lavoro di estrema precisione e accortezza, proprio per questo il giovane è spaventato, ma grazie alle dritte prima di suo nonno e poi di suo padre, riesce ad abbracciare il proprio destino ed a non lasciarselo sfuggire.

Lontana quasi quattrocentomila chilometri scorre la vita di Adhara, una ragazza fragile e oserei dire spezzata, che nella vita ha perso la sua parte fondamentale in un brutto incidente stradale e si rinchiude nella sua bolla pur di non vivere nel mondo esterno. Adhara, che nasconde la sua vitiligine e nasconde anche se stessa.

A primo impatto, questi due personaggi sembrerebbero non avere nulla in comune, ma ovviamente non è così. Improvvisamente, un giorno, per via della sua curiosità, o forse perché era destino, Aibek cade dalla sua Luna, dalla sua stessa casa. Cade fino a ritrovarsi sulla Terra, da lui chiamata "palla bluastra", quello stesso pianeta che ha sempre ammirato dall'alto e lo ha attirato come una falena alla luce. 

Grazie a questa caduta rovinosa, Adhara e Aibek si incontreranno e si renderanno conto che niente di quello che conoscevano varrà più qualcosa, perché ritrovarsi quando non si sapeva neanche di essersi persi è la cosa più importante.


Suo nonno gli raccontava di come la luna fosse culla sia di dolore sia di splendore; gli raccontava del perché chiunque avesse bisogno di sogni la cercasse sperando fosse pronta a dargli ascolto, fosse capace di mozzargli il fiato: affinché il cuore riprendesse a bussare nel petto. Gli spiegava che la luna era capace di condizionare gli umori di tutti gli esseri, di stravolgere le maree e la crescita delle piante, e che aveva delle carte segrete buone soltanto per l'amore. 

Ogni persona, ogni artista, musicista, scrittore, poeta, perfino ogni scienziato, ha rivolto il suo sguardo alla Luna e le ha dedicato attimi preziosa della vita. C'è sicuramente chi le ha dedicato poesie, sonetti, ballate o anche tutta l'intera esistenza. La Luna è quella che ci fa compagnia la notte: anche se il più delle volte noi non la vediamo, lei è presente, pronta ad essere il faro che ci guida se ci perdiamo dentro i nostri stessi incubi e pensieri.
La Luna per me è incantevole e questo libro l'ho desiderato principalmente per questo, perché il mestiere di Aibek vorrei poterlo fare io.
E forse è proprio la Luna la vera protagonista della storia. È in parte grazie a lei che i due ragazzi si conosco, si innamorano e si lasciano più andare via. È grazie a lei che nascono i sognatori. 

"Chiedimi la luna" è il romanzo d'esordio di Cristiano Caccamo, che ha saputo riempire queste pagine di sogni, speranze, paure e di tanta tantissima vita.
Aibek e Adhara, per quanto possano vivere vite diverse, sono molto simili: entrambi alla ricerca di un sogno e contemporaneamente di se stessi, sono anime fragili ma coraggiose.
Lei sarà la sua guida sulla Terra. Gli insegnerà cos'è l'amore, cosa sono i film, cos'è la pioggia, cos'è la vita, principalmente un caos di emozioni e sentimenti dove noi ci destreggiamo e cerchiamo sempre di fare il nostro meglio.
Ma lui le insegnerà che la bolla in cui si chiude non la aiuta, le insegnerà che quelle che lei chiama "macchie" non sono altro che baci dati dagli angeli, le insegnerà che il rischio si annida ovunque e alcune volte è necessario riuscire a prenderlo di petto.


Ho l'impressione di averti sempre avuto, che questo doveva essere il mio compito speciale. Non so se è il Caso ad averci messo qui su questa nuvola o se è stato il gioco di qualche stella, ma io sembra perfetta qui, ha la mia sagoma. Sembra che questo mondo abbia preso la nostra forma. 


Questo non è unicamente un libro, ma una vera e propria favola, che è pura e semplice come un bacio dato sulla fronte, ma che racchiude all'interno di sé i significati più profondi e belli.
Insegna che il limite principale delle persone sono le persone stesse, perché abbiamo questa costante paura. Insegna che per sconfiggere le nostre insicurezze dovremmo abbracciarla quella vita, invece di spingerla via. Perché insegna che i sogni sono parte integrante di noi e non dovremmo mai rinunciarci. Perché insegna che l'amore, quello vero e con la A maiuscola, riesce a superare perfino i confini tra due pianeti ed a legare due anime che non credevano di aver bisogno l'uno dell'altra.

La vita non è semplice: è piena di crepe, di speranze che vanno in frantumi, di obiettivi irrealizzabili, di pensieri che ci si fissano nella mente (e il più delle volte non sono graditi), di sfide, scelte sbagliate, sacrifici e rinunce. Ma quando abbiamo accanto le persone giuste la vita appare meno impossibile, perché con loro a tenerci la mano anche il temporale fa meno paura.


Confida nella tua curiosità, agisci con coraggio. È dove pensavo fosse finito il cielo che ho incontrato il fiore più bello.

Voto finale:




Ci vediamo alla prossima recensione. Fatemi sapere se avete già letto questo libro e qual è la vostra opinione oppure se vi interessa <3.






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