"La casa sul mare celeste" - T. J. Klune
"La casa sul mare celeste" - T. J. Klune
“La casa sul mare celeste" - T. J. Klune
“La casa sul mare celeste" - T. J. Klune
Editore: Mondadori
Data di uscita: 13 luglio 2021 Genere: Fantasy
Costo cartaceo: € 17,10
Costo Ebook: € 9,99
Pagine: 348
Link d'acquisto: Amazon
Trama
Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli "normali", siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile. Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell'ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un'isola remota, Marsyas, e stabilire se l'orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull'isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto. Un'incantevole storia d'amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.
Editore: Mondadori
La mia opinione
Ciao lettori e lettrici!Oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha scavato dentro e che tutti, secondo il mio modestissimo parere, dovrebbero leggere.
Ne "La casa sul mare celeste", seguiamo inizialmente la storia di Linus Baker. Linus lavora come assistente sociale presso il DIMAM, il Dipartimento della Magia Minorile, che si occupa di controllare i bambini magici ed i loro poteri. Linus ha il compito di assicurarsi che i bambini vivano al sicuro e protetti e di decidere se l'orfanotrofio può continuare ad esistere oppure se deve essere chiuso.La sua vita scorre monotona: fa lo stesso lavoro da 17 anni, nonostante sia quello che vuole fare con tutto sé stesso non gli dà abbastanza soddisfazioni, ha una vicina di casa che lo detesta e cerca di farlo sposare con suo nipote ed ha una gatta che è la sua unica amica al mondo.E' un esistenza grigia la sua, senza niente di nuovo o addirittura di bello. Niente che lo faccia respirare a pieni polmoni e sorridere al cielo con tutto il cuore.Tutto questo fino a quando la Suprema Dirigenza della DIMAM non gli delega un incarico speciale, più importante degli altri, di cui non deve far parola con nessuno: dovrà assicurarsi che l'orfanotrofio sull'isola di Marsyas rispetti tutte le regole. Ma non è finita qui, sia il suo direttore che i bambini che ci abitano sono diversi da chiunque altro, almeno questo è quello che afferma la Suprema Dirigenza.
Linus si ritroverà così a partire all'improvviso, senza un piano preciso su quello che farà, ma con un solo compito: proteggere i bambini, il motivo principale per cui è diventato un assistente sociale. Nonostante questo, Linus rimarrà comunque sconvolto e si ritroverà a fare i conti con emozioni mai provate prima, situazioni improbabili e con la vita, quella vera.Cosa nasconde questo orfanotrofio? Perché é così speciale per la Suprema Dirigenza? E perché Linus sente la sua anima respirare per la prima volta in assoluto?
Si ritroverà a socializzare con una gnoma, a scherzare con il figlio di Lucifero, a giocare con una fata, a conoscere uno spirito dell'isola. Si ritroverà circondato da una realtà che non conosceva e che lo travolgerà per sempre.
Si trovava su una banchina rialzata. Davanti a lui, sotto una tettoia, c'erano delle panche di ferro. La tettoia era dipinta a strisce blu e bianche. Ai lati della banchina, fin dove riusciva a spingersi lo sguardo, solo dune di sabbia costellate di ciuffi d'erba. In lontananza si udiva il rumore delle onde. N on aveva mai visto niente di così luminoso. Era come se in quel posto non potesse esistere la pioggia.
Prima di acquistare questo libro ci ho pensato davvero tanto: ho letto recensioni, ho visto video di lettori/lettrici che ne parlavano, l'ho lasciato vegetare nella mia wish-list per tanto troppo tempo. Poi, un bel giorno, ho deciso che era il momento giusto.L'ho comprato, l'ho letto in meno di due giorni e l'ho amato con ogni fibra del mio essere.
Vi è mai capitato di trovare IL libro? Di perdervi nelle sue pagine, conoscere i personaggi e le loro storie e sentirvi a casa? Vi è mai capitato di non volerlo finire perché altrimenti non avreste più letto di loro, non avreste più vissuto nello stesso modo?Ecco, questo è quello che è accaduto a me con "La casa sul mare celeste".Non saprei neanche da dove partire per raccontarvi tutto. Parlarvi di come mi ha capito, curato, ma ci proverò lo stesso.
Sono riuscita fin da subito a capire l'anima di Linus Baker, il primo personaggio di cui facciamo la conoscenza e da cui parte tutta la storia: Linus non vive veramente, si trascina solamente da un posto all'altro. Ha un posto da chiamare casa, eppure non è mai a casa davvero. La sua vita è piatta, piena di poggia. Mi sono ritrovata molto nel lui dell'inizio del libro, proprio perché molto spesso (dire 'sempre' forse è abbastanza triste eheh) mi capita di vivere situazioni praticamente uguali. Linus è il primo, tra i tanti personaggi del libro, che mi ha fatto sentire meno sola.
Come non posso non citare, poi, le bellissime anime che abitano nell'orfanotrofio: Lucy, Talia, Chauncey, Sal, Theodore e Phee mi sono entrati sottopelle. Con le loro batture, le loro insicurezze, il loro coraggio e il loro essere una famiglia mi hanno fatto commuovere e fatto sentire parte di un gruppo pieno di amore e lealtà. Questi sei meravigliosi bambini mi hanno insegnato tante di quelle cose che non avrei abbastanza spazio per nominarle, ma la cosa più bella che mi hanno donato é la vita. Quella sfuggente ma desiderata vita che non riesco mai ad afferrare per davvero, loro me l'hanno regalata. Le mie parole potranno sembrare strane, soprattutto ad una persona che non legge, ma vi giuro (e io non lo faccio praticamente mai) che questi innocenti ma coraggiosi bambini mi hanno riempito d'amore fino a strabordare.
La Suprema Dirigenza aveva ragione.Quei bambini erano diversi da tutti quelli che Linus aveva mai incontrato.(Fonte: kero17)
Per non parlare di Arthur Parnassus e Zoe. Il primo è il direttore dell'orfanotrofio, un uomo sempre con il sorriso sulle labbra e che farebbe di tutto per i suoi sei ragazzi, ma che nasconde insicurezze e paure e ne porta il peso sulle spalle. Arthur che cerca di agire sempre per il meglio, Arthur che indossa il cuore sul viso e darebbe la vita per le persone per cui quel cuore batte.Zoe, invece, con la saggezza e quel senso di protezione che prova verso i bambini e lo stesso Arthur, mi ha scaldato il cuore e mi ha fatto sospirare di gioia. Mi hanno fatto sentire protetta e amata e per questo non sarò mai abbastanza grata.
Linus rimarrà sorpreso da ciò che troverà: nonostante faccia lo stesso lavoro da ben 17 anni, non aveva mai visto niente del genere. Il sentimento che lega tutti questi personaggi lo si avverte fin dentro le ossa e loro stessi, alla fine, ne rimarranno impressi.
Tutto questo coinvolgimento nella lettura è dovuto anche allo stile utilizzato da Klune: la storia è scorrevole, non annoia mai grazie ai momenti divertenti che si possono leggere nel libro, le descrizioni rendono l'intera trama più magica e quasi misteriosa. Il fantasy è descritto benissimo e tutti i personaggi sono diversi tra loro.Grazie a questa caratterizzazione, entriamo a contatto con loro: mi sono arrabbiata quando i bambini hanno subito delle ingiustizie; ho riso quando hanno scherzato tra di loro; ho pianto quando hanno rivelato le loro insicurezze e le loro paure.Insomma, mi sono sentita parte integrante di tutto. L'autore è riuscito in una missione quasi sempre impossibile, ovvero coinvolgere il lettore il più possibile. Non l'ha lasciato semplicemente a leggere la storia, bensì è diventato parte integrante del tutto.
"[...] Non sono che un foglio di carta, e sebben ce ne siano molti altri come me, nessuno è mai perfettamente identico all'altro. Io sono arida pergamena. Ho solchi. Ho buchi. Bagnami, e mi scioglierò. Dammi fuoco, e brucerò. Stringimi tra le mani inaccorte, e mi accartoccerò. Mi strapperò. Non sono che carta. Fragile e sottile."(Fonte: sameeksha.haste)
Molto spesso, durante la storia, viene ripetuta la stessa identica domanda: "Non vorresti essere qui?".E sì, io vorrei essere lì.Vorrei essere circondata da quell'amore necessario, da quell'amore forte e in grado di superare tutte le sfide che la vita mette davanti.Vorrei poter davvero essere lì.Per abbracciare tutti quei personaggi che mi hanno fatto sentire finalmente a casa. Vorrei poterli vedere dal vivo e ringraziarli del bene che mi hanno portato.Il rapporto che gli uni hanno con gli altri è qualcosa di speciale, magico, indescrivibile a parole e che si capisce al 100% unicamente leggendolo.
Anche Linus, quello stesso Linus che fino a quel momento aveva vissuto sotto la pioggia, conoscerà i colori e li userà per rappresentare la nuova vita che lo aspetta. Le emozioni che lo legano a ciascuno dei personaggi sono indelebili. Il rapporto che ha con Arthur è intenso e pieno di meraviglia, così tanto che lascerà il segno e aprirà le porte di una nuova avventura.
Il libro, oltre a raccontare una storia unica e speciale, affronta temi molti importanti, di cui non si parla mai abbastanza: il giudizio delle persone, di come può essere corrosivo e di come possa alimentare paure e insicurezze; la storia d'amore principale è tra due uomini, quindi si parla anche di comunità LGBTQIA+; il coraggio che si ha nella vita e che non deve mai mancare, neanche nei momenti in cui regna il temporale.
Dire che questo fantasy mi ha donato tanti di quelli insegnamenti è davvero riduttivo. Mi ha insegnato a non arrendermi, a conoscere il più possibile, ad affrontare di petto le sfide ed a cambiare nel momento in cui non sono felice del mio percorso.Mi ha insegnato che i colori sono tutto e che casa è il posto dove posso essere me stessa.
Era quasi alla porta, quando Arthur disse il suo nome.Si fermò, ma senza voltarsi."Dicevo sul serio" disse con voce sommessa."Su cosa?""Che mi piaci così come sei. Non credo di averlo mai pensato tanto intensamente di nessuno."(Fonte: tota-sketch)
La Suprema Dirigenza aveva ragione.
Quei bambini erano diversi da tutti quelli che Linus aveva mai incontrato.
(Fonte: kero17)
"[...] Non sono che un foglio di carta, e sebben ce ne siano molti altri come me, nessuno è mai perfettamente identico all'altro. Io sono arida pergamena. Ho solchi. Ho buchi. Bagnami, e mi scioglierò. Dammi fuoco, e brucerò. Stringimi tra le mani inaccorte, e mi accartoccerò. Mi strapperò. Non sono che carta. Fragile e sottile."
(Fonte: sameeksha.haste)
Molto spesso, durante la storia, viene ripetuta la stessa identica domanda: "Non vorresti essere qui?".
E sì, io vorrei essere lì.
Vorrei essere circondata da quell'amore necessario, da quell'amore forte e in grado di superare tutte le sfide che la vita mette davanti.
Vorrei poter davvero essere lì.
Per abbracciare tutti quei personaggi che mi hanno fatto sentire finalmente a casa.
Vorrei poterli vedere dal vivo e ringraziarli del bene che mi hanno portato.
Il rapporto che gli uni hanno con gli altri è qualcosa di speciale, magico, indescrivibile a parole e che si capisce al 100% unicamente leggendolo.
Anche Linus, quello stesso Linus che fino a quel momento aveva vissuto sotto la pioggia, conoscerà i colori e li userà per rappresentare la nuova vita che lo aspetta. Le emozioni che lo legano a ciascuno dei personaggi sono indelebili. Il rapporto che ha con Arthur è intenso e pieno di meraviglia, così tanto che lascerà il segno e aprirà le porte di una nuova avventura.
Il libro, oltre a raccontare una storia unica e speciale, affronta temi molti importanti, di cui non si parla mai abbastanza: il giudizio delle persone, di come può essere corrosivo e di come possa alimentare paure e insicurezze; la storia d'amore principale è tra due uomini, quindi si parla anche di comunità LGBTQIA+; il coraggio che si ha nella vita e che non deve mai mancare, neanche nei momenti in cui regna il temporale.
Dire che questo fantasy mi ha donato tanti di quelli insegnamenti è davvero riduttivo. Mi ha insegnato a non arrendermi, a conoscere il più possibile, ad affrontare di petto le sfide ed a cambiare nel momento in cui non sono felice del mio percorso.
Mi ha insegnato che i colori sono tutto e che casa è il posto dove posso essere me stessa.
Era quasi alla porta, quando Arthur disse il suo nome.
Si fermò, ma senza voltarsi.
"Dicevo sul serio" disse con voce sommessa.
"Su cosa?"
"Che mi piaci così come sei. Non credo di averlo mai pensato tanto intensamente di nessuno."
(Fonte: tota-sketch)
Lucy, Theodore, Chauncey, Phee, Talia, Sal Linus, Arthur, Zoe, e anche Calliope, la gatta di Linus, perché no, possono non condividere una goccia dello stesso sangue, ma non è questo che crea una famiglia: famiglia è dove si è casa; famiglia é dove non si giudica; famiglia é affrontare i giorni di pioggia stretti tutti lo stesso ombrello e ridere a crepapelle nei giorni in cui il Sole risalta nel cielo azzurro; famiglia é esserci, non importa né quando né dove. Posso dire, con il cuore in mano, che sono fiera di far parte di questa meravigliosa famiglia. E spero che, anche voi, le concederete una possibilità. Non ve ne pentirete assolutamente.
Voto finale:
Spero che questo recensione vi sia piaciuta lettori e lettrici. Fatemi sapere se avete letto questo libro e se l'avete amato tanto quanto l'ho fatto io <3.
Spero che questo recensione vi sia piaciuta lettori e lettrici. Fatemi sapere se avete letto questo libro e se l'avete amato tanto quanto l'ho fatto io <3.






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