"Persone normali" - Sally Rooney
"Persone normali" - Sally Rooney
Editore: Einaudi
Data di uscita: 3 giugno 2020
Genere: Narrativa
Costo cartaceo: € 10,45
Costo Ebook: € 9,99
Pagine: 240
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Trama
Ciao a tutti lettori e lettrici, oggi sono qui per parlarvi di "Persone normali" scritto da Sally Rooney. Un libro che mi ha attirata fin da subito, non tanto per la trama o per la copertina, ma proprio per il titolo: quali sono le persone normali? Perché sono definite tali? E soprattutto, esistono delle persone normali?
Questo è quello che ci va a spiegare il libro. La storia è ambientata principalmente a Dublino, dove seguiamo le vite di Marianne e Connell.
La prima è una ragazza solitaria, introversa, non ha amici a scuola, è etichettata come strana e diversa e viene da una famiglia ricca che la fa sentire ancora peggio.
Connell è il classico adolescente popolare, con molti amici che il più delle volte non comprende o con cui non si trova d'accordo, è uno dei più bravi della classe ma allo stesso tempo è insicuro, teme il giudizio delle persone più di ogni altra cosa e vive unicamente con sua madre
I due si conoscono inizialmente non perché vanno nella stessa scuola, bensì perché la madre di Connell lavora come domestica nella casa di Marianne.
A vederla in questo modo, sembrano provenire da mondi totalmente opposti. Eppure, la prima volta che si parleranno, scopriranno di non essere soli, di aver appena conosciuto la loro perfetta metà. Perché Connell e Marianne potranno anche lasciarsi e poi riprendersi, non vedersi per mesi o anni, avere caratteri o ambizioni diversi, ma si influenzeranno per sempre e quello che hanno vissuto insieme cambierà totalmente la loro prospettiva sulla vita e su loro stessi.
Quando parla con Marianne ha una sensazione di riservatezza condivisa. Di sé potrebbe raccontarle tutto, perfino le cose più strane, e lei non andrebbe mai a spifferarlo, questo lo sa. Essere solo con lei è come aprire una porta e chiudersi alle spalle la vita normale.
Quando ho iniziato questo libro non avevo capito l'impatto che avrebbe avuto su di me. Quando l'ho iniziato non avevo compreso appieno la storia o gli stessi personaggi. Ma poi, ad un certo punto, ho realizzato: Marianne e Connell non sono i classici personaggi dei libri inarrivabili e lontani anni luce dalle nostre vite mondane.
Assolutamente no.
Sono persone che soffrono, combattono, vivono momenti di gioia di cui conserveranno sempre il ricordo e portano cicatrici ancora dolorose sul corpo.
Sono veri, in ogni senso del termine.
All'inizio del libro ho odiato Connell per come si è comportato con Marianne; mi sono immedesimata in quest'ultima, perché si sentiva sbagliata, diversa, impotente.
Un altro aspetto che ho amato alla follia è il loro rapporto: loro non sono solo amanti, ma amici. Si comprendono quando tutto il mondo sembra andargli contro e sono l'uno la sicurezza dell'altra.
Nonostante debbano tenere la loro relazione nascosta, è impossibile non vedere i fuochi d'artificio nascere dal loro incontro. Il modo in cui si comprendono, in cui si cercano costantemente e ripetutamente, anche con il passare degli anni, mostra come sia un rapporto basato sul rispetto reciproco e sull'essere sempre presenti per aiutarsi, non importa né quando né dove.
Quando si sono parlati per la prima volta in assoluto, non avevano compreso cosa sarebbero diventati l’uno per l’altra. Non avevano capito l’impatto che quell’incontro avrebbe avuto sulle loro vita. Perché Marianne e Connell si conoscono quando hanno entrambi diciassette anni, vanno al liceo e sono adolescenti incompresi e che, molto spesso, non capiscono cosa hanno di sbagliato o che non va in loro, e si ritrovano all’università, quando i mondi si rovesciano e devono fare i conti con le loro scelte, giuste e sbagliate che siano.
Questo perché, nel nuovo mondo universitario in cui si ritrovano catapultati, è Marianne quella popolare, con un gruppo di amici e una vita che si è costruita mattone dopo mattone, mentre Connell è colui che si sente strangolare da quella Dublino che pensa non avere niente da offrirgli. Si sente come un vero e proprio pesce fuor d’acqua e non sa nemmeno quale sia la sua strada.
Ma per fortuna che Marianne è pronta a salvarlo. Connell non sarà mai totalmente solo, finché quella ragazza che l’ha riempito di vita ed è la sua unica vera amica sarà al suo fianco.
Prima, dopo il film, si era sentita triste, ma adesso era felice. Connell aveva il potere di renderla felice.
Eppure, Connell e Marianne non sono perfetti. Assolutamente no. Commettono degli sbagli e sicuramente non vivono situazioni facili, bensì piene di sofferenza. Ed è proprio qui che la penna della Rooney fa magie: l’autrice, con maestria e oserei dire eleganza, descrive in modo reale ed anche doloroso argomenti importantissimi ma delicati: il suicidio, il bullismo, la violenza fisica e verbale, la depressione, gli abusi.. Temi non facili da leggere, figuriamoci da maneggiare e narrare. Ma Sally Rooney ha portato a termine questo compito in modo sublime, presentandoci davanti la realtà dei fatti e non nascondendoci le paure ed i tormenti con un velo di illusioni. Con le sue parole, è riuscita a descrivere come determinate situazioni capitino costantemente e come, il più delle volte, le persone preferiscano non vedere e nascondere la testa sotto la sabbia.
In sostanza, il libro è una vera e propria doccia di acqua fredda, che ci risveglia dal nostro stato di torpore e ci fa aprire gli occhi davanti alla crudeltà e alla sofferenza, sia fisica che mentale.
Voleva solo essere normale, nascondere quei lati di sé che trovava vergognosi o ambigui. Era stata Marianne a mostrargli che altre cose erano possibili.
Marianne e Connell si ritrovano a crescere non comprendendo loro stessi al 100%, almeno fino a quando sono insieme. Il loro è un rapporto viscerale che, con il passare degli anni e con la crescita fisica e mentale, rimarrà il terreno dal quale far crescere i fiori del loro futuro. Affrontando problemi e tormenti interni, e attraverso le parole della Rooney che ha dato loro vita, riusciranno a dimostrare se esistono o meno le fantomatiche persone normali? Non sarò io a darvi la risposta, perchè ci penseranno proprio i protagonisti di questa storia che non riguarda unicamente loro, ma tutti noi. Un importante libro di formazione, pieno di amore, dolori, amicizie, tematiche importanti. Un libro pieno di vita, con due anime fragili che si rincorrono per tutta la loro esistenza, le quali insegnano che va bene non stare sempre bene, che vanno bene il dolore e le diversità, ma che bisogna scegliere di vivere, di viversi, anche con le nostre insicurezze ed i nostri difetti, i quali ci rendono umani. E va bene così.
Per tutti questi anni sono stati come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’uno vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili. Ma alla fine una cosa per lui l’ha fatta, ha reso possibile una nuova vita, e di questo potrà sempre sentirsi fiera.


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