"La vita bugiardi degli adulti" - Elena Ferrante

 

"La vita bugiarda degli adulti" - Elena Ferrante



“La vita bugiarda degli adulti” – Elena Ferrante

Editore: E/O

Data di uscita: 7 novembre 2019

Genere: Narrativa moderna e contemporanea

Costo cartaceo: € 16,15

Costo Ebook: € 12,99

Pagine: 336

Link d'acquisto: Amazon







Trama


Il bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.

L'estratto
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».


La mia opinione



Ciao lettori, oggi parleremo di un libro davvero molto speciale e che sicuramente mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose.

La protagonista è Giovanna, una ragazza con una famiglia amorevole, che a scuola se la cava, con le amiche di sempre. Insomma, una vita che scorre tranquilla.
Giovanna ha tutto questo... prima dell'adolescenza.
Perché 'adolescenza' significa cambiamento, sia fisico che delle proprie idee e pensieri.
Perché 'adolescenza' é maturare, diventare responsabili anche se dentro si è ancora bambini.
Perché 'adolescenza' si sbarazza della spensieratezza e del gioco, per far posto a scelte che, in qualche modo, influenzeranno il tuo percorso e alcune volte ti lasceranno l'amaro in bocca.
Perché 'adolescenza' significa crescere, entrare un passo alla volta nel mondo degli adulti.
E quest'ultima frase la conosce bene Giovanna, che con il passare del tempo diventa sempre di più una donna, ed assomiglia a Vittoria.
Vittoria che è un enorme punto interrogativo.
Vittoria che è quella zia sconosciuta e che nessuno nomina per timore o repulsione.
Vittoria è esattamente quell'esempio da non seguire.


Di lei sapevo poco e niente, l'avevo vista rarissime volte - ricordavo di quelle occasioni soltanto il disgusto e la paura. Non il disgusto o la paura che poteva avermi fatto lei in carne e ossa, non ne avevo alcuna memoria. A spaventarmi erano il disgusto e la paura che ne avevano i miei genitori.


Così Giovanna si ritrova nel pieno dell'adolescenza, con la scuola che non va più e un carattere arrogante che infastidisce lei e soprattutto i suoi genitori.
Quei genitori che hanno così paura che diventi come Vittoria, che il loro più grande incubo si possa realizzare. 
La ragazza decide allora che, se vuole salvare il suo futuro, se vuole cambiare a tutti i costi ciò che è, deve andare a trovare sua zia.
Per vedere come non diventare, capire quali sbagli non commettere.
Solo che, una volta scoperta la vera Vittoria, verranno a galla bugie e segreti che avrebbero cambiato per sempre il mondo della protagonista.


No, no, semplicemente erano stufi di quella mia lagna, giudicavano irrilevante ciò che per me era urgente, in poche parole non mi prendevano sul serio. Forse si spezzò in quel momento qualcosa in qualche parte del mio corpo, forse dovrei collocare lì la fine dell'infanzia.


Questo libro è stato un vero e proprio un risveglio dal proprio mondo di illusioni.
Quante volte, da piccoli, ci siamo immaginati il mondo degli adulti?
Quante volte abbiamo pensato "wow, è proprio bello essere grandi. Senza nessuno che ti dica cosa devi e non devi fare"?
Quante volte abbiamo desiderato di diventare adulti immediatamente?
Per quanto mi riguarda, davvero davvero tante.
L'adolescenza mi è sempre pesata.
Non mi sono mai sentita compresa al 100%, soprattutto dai miei genitori.
E' per questo motivo che è scattata subito la connessione con Giovanna.
Lei è quella ragazza che si sente cresciuta troppa in fretta, che gli adulti non li comprende appieno.
Ed è sempre quella ragazza che da un giorno all'altro non riceve più gli stessi "trattamenti" dai suoi genitori, che la paragonano a quella zia cattiva e brutta, che la fanno sentire piccola come una formica.
Giovanni si ritrova così a dover sviluppare una sorte di scudo per proteggersi dagli attacchi di quelli che sono diventati suoi nemici.
I voti a scuola sono calati, i professori si lamentano di lei, non ha bel carattere, è brutta... non è più la Giovanna di prima, quella solare e amorevole.
E' diventata cupa e arrogante come Vittoria.

Questo libro è speciale perché non solo ci fa capire come la vita degli adulti è piena di bugie e segreti, che feriscono sia i diretti interessati sia le persone che li circondano, ma anche come l'adolescenza è probabilmente l'età più importante e delicata nella vita di una persona.
E' il momento in cui si forma la persona che saremo, in cui le nostre idee ed i valori in cui crediamo si stabiliscono radicalmente nella nostra testa.
E' il momento in cui siamo più imprevedibili, dove il più delle volte non conosciamo noi stessi e ci ritroviamo disarmarti davanti alla paure e insicurezze.
Quando siamo adolescenti non ci rendiamo conto che le scelte che prendiamo, da quelle più futili a quelle più significative, scolpiscono la nostra mente e il nostro cuore.
Siamo preda di un vortice di emozioni.
E Giovanna ce lo spiega bene: un momento prima è tra le braccia sicure dei genitori e quello dopo deve cercare Vittoria per capire se stessa. Non sa più chi è e chi non è, e per ritrovarsi deve andare dall'unica persona che le mostrerà la verità.
Perché é questo che fa la zia: l'aiuta a comprendere la sua vita ma anche quella bugiarda degli adulti


Mi comportai così sicuramente per sentirmi libera da tutti i vecchi vincoli, per chiarire che non m'importava più del giudizio di parenti e amici, dei loro valori, del loro volermi coerente con ciò che si immaginavano di essere.

I personaggi del romanzo sono tanti: abbiamo Roberto, il ragazzo di cui Giovanna è innamorata; Ida e Angela, le sue amiche d'infanzia; i suoi genitori, che le mettono addosso delle catene per limitare la sua vita. Ma i principali sono proprio Giovanna e Vittoria, che durante tutto l'arco del libro impareranno a conoscersi e conoscere loro stesse.
Ne "La vita bugiarda degli adulti" si parla anche molto di insicurezze, di come vanno affrontate e delle paure che esse generano. Sono tante le volte in cui non ci sentiamo abbastanza, come se tutto il mondo dovesse vedere la versione migliore di noi anche se nemmeno noi sappiamo dove trovarla.
Spesso cerchiamo rassicurazioni nelle persone sbagliate, come fa Giovanna con Roberto; cerchiamo un modo per nasconderci dal mondo, per far sì che non possa vedere i nostri difetti, come fa Giovanna quando si veste; cerchiamo l’approvazione di quelle persone che ci distruggono lentamente, celandoci la dura verità che in realtà vorremmo sentire, come fanno i genitori di Giovanna con quest'ultima.
Ci sentiamo costantemente giudicati da un mondo di apparenze, il che è un po' un paradosso.
Tendiamo tutti a nasconderci dietro ad una maschera, per non mostrare il nostro vero essere alle altre persone, come in realtà fanno tutti i personaggi del romanzo.

All’inizio di quest'ultimo la nostra Giovanna è piccola, ha solo tredici anni, non conosce niente del mondo ed è all’oscuro di tutti i segreti. Alla fine la troviamo sedicenne, in partenza per Venezia, con la sua amica d’infanzia Ida, pronta a crescere come nessun adulto ha mai fatto.
E forse, con lei, siamo cresciuti anche noi. 


Bastava guardare anche solo per un attimo chi aveva il privilegio di una bella faccia fine e si scopriva che nascondeva inferni non diversi da quelli espressi da facce brutte e grezze. Lo splendore di un viso, arricchito tra l'altro dalla gentilezza, covava e prometteva dolore ancor di più di un volto opaco.

Vi consiglio vivamente questo libro se volete qualcosa che vi scavi dentro e riesca a far fuoriuscire i vostri demoni peggiori, se  volete dei personaggi veri e imperfetti ma pieni di una vita che vogliono vivere. 



Voto finale:



Ci vediamo alla prossima recensione. Fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa ne pesante oppure se vi incuriosisce <3.






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