"La corte di nebbia e furia" - Sarah J. Maas (A Court of Thorns and Roses #2)
"La corte di nebbia e furia " - Sarah J. Maas
(A Court of Thorns and Roses #2)
Editore: Mondadori
Data di uscita: 18 giugno 2019
Genere: Fantasy, New Adult
Costo cartaceo: € 17,00
Costo Ebook: € 9,99
Pagine: 624
Link d'acquisto: Amazon
Trama
Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.
La mia opinione
Dopo ciò che è successo nel Regno Sotto la Montagna, Feyre e Tamlin, ora finalmente ricongiunti, sono pronti a lasciarsi tutto alle spalle, ricostruendo la Corte di Primavera e convolando a nozze?
Niente di più sbagliato.
Dopo Amarantha (che io ho amabilmente soprannominato Amaretto) niente è più come prima.
Feyre è stata distrutta e poi, grazie al sacrificio di tutti i Signori Supremi, rinata, ma lei è rimasta rotta dentro. Non c'è niente che possa farla sentire al sicuro: la donna di prima non esiste più. Ora la nostra protagonista ha conosciuto una nuova realtà da cui vorrebbe scappare e solo Tamlin può proteggerla e farla sentire amata.
Se non fosse che proprio Tamlin, non volendo più essere così vulnerabile e insicuro, deciderà di rinchiuderla in casa.
Rinchiudendola nei suoi pensieri.
Rinchiudendola con i suoi mostri.
Privandole la libertà e la vita che un'anima spezzata come la sua hanno bisogno per guarire e rinascere.
Feyre si sentirà tradita ogni volta che Tamlin le proibirà di uscire, di andare con lui. Si sentirà impotente. E lui, non farà assolutamente nulla. Vedrà la sua amata rompersi secondo dopo secondo senza intervenire... ma è qui che entra in gioco Rhysand e la sua Corte.
Perchè sarà proprio lui, nel momento in cui Feyre esploderà totalmente, a salvarla. Non Tamlin, non (ahimè) Lucien, ma Rhysand.
"Ciao Feyre, cara... "
(Fonte: DominiqueWesson Shop | Redbubble)
Ed è da questo momento in poi che la nostra prospettiva cambia completamente.
Tutto quello che davamo per scontato, tutto quello in cui credevamo, era una menzogna.
Ciò che abbiamo visto nel primo volume, "La corte di rose e spine", in realtà è solo finzione.
Rhysand e la sua Corte (quella vera) sono diversi da ciò che sembrano. Molto diversi.
Non voglio fare troppi spoiler, ma sarebbe davvero sprecato se non parlassi di più dei magnifici personaggi che ritroviamo in ACOMAF.
A partire da Rhysand: il Signore Supremo della Corte della Notte quante cose nasconde, a quante cose ha rinunciato per tenere al sicuro chi amava (ha rinunciato lui Tamlin, lui! Capito?). Il suo legame con Feyre è qualcosa di indescrivibile a parole. Mi sono ritrovata a sospirare ad ogni loro scena, da quelle più leggere a quelle più profonde.
E' stato per lei un amico, un porto sicuro, una persona su cui contare, prima di essere il suo amore.
E qui ci tengo a precisare una cosa: non c'è alcuna traccia di un triangolo amoroso. Nemmeno l'ombra.
Il rapporto tra Feyre e Tamlin si era sgretolato già prima che Rhysand intervenisse.
Non esisteva più un loro ma semplicemente una lei e un lui.
E vi devo dire la verità. quando leggerete di Feyre e Rhysand insieme, penserete "ma come ho potuto solo immaginare che Feyre e Tamlin stessero bene insieme?".
Briciole di polvere di stelle gli brillavano sulle labbra quando indietreggiò, quando lo fissai senza fiato, quando mi sorrise. Il sorriso che probabilmente il mondo non avrebbe mai visto, il sorriso a cui aveva rinunciato per amore del suo popolo, delle sue terre. Disse sottovoce "Sono... molto contento di averti incontrata Feyre".
(Fonte: janarunneck - LovinbookscandleCo)
Inutile dire che è stato mooolto facile innamorami di Feyre e Rhysand, sia come coppia che come personaggi.
Incontriamo anche un nuovo ambiente in questo libro, sia la Corte degli Incubi che Velaris. Il primo è un luogo freddo, cupo, pieno di crudeltà e paura.
Il secondo invece... beh, cosa posso dire di Velaris? E' piena di vita, amore, calore, gioia, sicurezza. Piena di creature magiche che convivono pacificamente tra di loro.
E' la casa di Rhysand e di tutta la sua famiglia.
Un posto dove anche io vorrei vivere sostanzialmente.
Per non parlare poi di tutti i nuovi personaggi di cui facciamo la conoscenza: inutile dire che Mor, Cassian, Azriel e Amren hanno arricchito il libro: con le loro personalità e e le loro premure verso la città e Feyre stessa, la lettura è stata molto piacevole.
Quella era casa mia. Quello era il mio popolo. Se fossi morta difendendoli, difendendo quell'angolino del mondo in cui fioriva l'arte... che così fosse.
(Fonte: morgana0anagrom)
L'atmosfera che si respira in questo libro, a differenza del primo, è completamente diversa, in positivo: le emozioni sono pure, magiche. I legami che si creano tra i vari personaggi sono ormai la cosa per cui vivo.
In questo volume inoltre, sono presenti di più le sorelle della protagonista: Elain e Nesta. Entrambe non hanno un bellissimo rapporto con Feyre, specie la seconda.
Nesta è un personaggio molto complesso secondo me e non vedo l'ora di leggere la sua storia e quella di Cassian ne "La corte di fiamme e argento", uscito a febbraio di quest'anno.
Per quanto il capitolo 55 sia il più osannato, io ho apprezzato tantissimo anche il precedente, il 54. La storia di Feyre e Rhysand è indescrivibile a parole, se ci penso piango di nuovo.
Il libro si conclude con un finale da brividi, e non sto scherzando. Il mio consiglio infatti è quello di comprare gli ultimi due volumi della trilogia (questo e "La corte di ali e rovina insieme") perché vorrete sicuramente leggere il terzo immediatamente.
E vi dirò di più, non ve ne pentirete. Ma questo è un altro discorso di cui parleremo un'altra volta, che ne dite?
"Mi incanta quando mi guardi così".
"Così come?"
"Come se il mio potere non fosse qualcosa da cui fuggire. Come se vedessi proprio me".
(Fonte: morgana0anagrom)
Voto finale:
Ci vediamo alla prossima recensione lettori. Fatemi sapere cosa ne pensate e se questa saga vi interessa oppure se l'avete già letta <3.







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